Lo sapevi che

Lo sapevi che

c Espandi Tutto C Riduci Tutto

La prima visita dal dentista è un momento fondamentale per lo sviluppo di un rapporto positivo e costruttivo tra odontoiatra e piccolo paziente. E’ preferibile effettuarla come un controllo di routine e in assenza di problematiche specifiche così che il bambino possa vivere l’esperienza in assoluta serenità. Generalmente è consigliabile recarsi per un primo consulto dal dentista al termine dell’eruzione di tutti i denti da latte (24-30 mesi). Talvolta però, può essere necessario valutare il paziente anche prima in situazioni particolari come in presenza di frenulo linguale corto, mancata eruzione dei denti da latte, malformazioni oro-facciali, stomatiti, malattie sistemiche con interessamento del cavo orale. La preparazione del bambino alla vista da parte del genitore è molto importante: è sconsigliato dire frasi del tipo “Stai tranquillo il dottore non ti farà nulla…” oppure “Se non fai il bravo, la dottoressa ti fa la siringa!”; si consiglia di dire semplicemente che andrà a fare un controllo dal dottore dei dentini.

La sensibilità dentale può essere dovuta a differenti problematiche a carico di uno o più denti. In alcuni casi è legata alla presenza di carie, in altri legata alla presenza di radici dentarie esposte o di aree di smalto molto sottili. Pertanto una diagnosi accurata è indispensabile e la cura sarà differente in base alla causa che l’ha scatenata e a seconda delle condizioni del dente interessato. Ad esempio, in alcuni casi può essere sufficiente l’applicazione di vernici protettive, mentre in altri può essere necessario eseguire un’otturazione o una ricostruzione con appositi isolanti per ridurre la trasmissione termica. Nei casi più gravi, invece, l’unica soluzione è rappresentata dalla devitalizzazione del dente.

L’otturazione o ricostruzione di un dente è una procedura terapeutica che viene eseguita per effettuare la riparazione di un dente cariato, danneggiato o scheggiato e consente di ripristinare le condizioni anatomiche ottimali dello stesso. La procedura prevede la rimozione del tessuto cariato e l’applicazione di resine biocompatibili ed estetiche che restituiscono al dente giusta forma e colore.

La carie consiste nella progressiva distruzione dello smalto dei denti e può interessare sia i denti da latte che i permanenti anche se devitalizzati! Questo processo è determinato da batteri che si nutrono dei residui di cibo non rimossi, soprattutto dei residui contenenti zuccheri, e consiste nella demineralizzazione dello smalto con conseguente formazioni di cavità all’interno del dente. Nelle fasi iniziali, la presenza di carie non si associa sempre a dolore, mentre quando la carie arriva più in profondità e vicina al nervo inizia a diventare dolorosa, fino a raggiungere intensità davvero severe.

Una diagnosi precoce è fondamentale quindi per evitare che le carie diventino troppo profonde, andando a generare dolori forti e compromettendo la vitalità del dente. Controlli periodici dal dentista ti consentono di evitare che ciò accada!

Il bruxismo è una parafunzione che consiste nel serramento e/o digrignamento dei denti e può manifestarsi sia da svegli che, più spesso, durante la notte.

Il bruxismo notturno è un disturbo del sonno e le cause possono essere molteplici: ansia e stress, disturbi emotivi, abuso di alcool, malattie neurologiche, ecc.

Il trattamento del bruxismo è necessario ad evitare conseguenze rilevanti sui denti (come usure dentali gravi), sui muscoli masticatori (mialgie e dolori muscolari) e articolazioni temporomandibolari (artralgia, rumori articolari e disfunzioni delle ATM).

L’approccio terapeutico nei pazienti con disturbi legati al bruxismo andrà individualizzato dopo accurata visita gnatologica e può prevedere l’utilizzo di tecniche di autocontrollo e rilassamento, fisioterapia ai muscoli masticatori, utilizzo di specifici bite notturni nonché di tossina botulinica in grado di inibire la contrazione muscolare.

L’ortodonzia invisibile comprende l’utilizzo di tecniche di ortodonzia linguale, come i retainer attivi o l’apparecchio Incognito, che vanno posizionati sul lato interno dei denti oppure l’utilizzo di allineatori trasparenti invisibili (Invisalign).

Il trattamento ortodontico con metodiche invisibili consiste nello sviluppare un piano di cura personalizzato, grazie all’acquisizione di record digitali (foto extraorali ed intraorali, scansione completa della bocca, radiografie 2D o 3D) a cui segue la realizzazione personalizzata delle apparecchiature.

Gli allineatori invisibili sono rimovibili consentendo di mantenere una corretta igiene orale durante tutto il trattamento ortodontico evitando i fastidi di un’apparecchiatura fissa, ma vanno indossati tutto il giorno (almeno 22 ore su 24). Non alterano il modo di parlare e consentono di mantenere le solite abitudini quotidiane allineando i denti senza che nessuno se ne accorga!

L’ortodonzia è quella disciplina che si occupa di allineare i denti e di ottenere una corretta occlusione ed un bel sorriso utilizzando apparecchi dentali fissi o rimovibili. Per ottenere questi risultati con successo e senza determinare danni è necessaria un’accurata diagnosi e la definizione di un piano di trattamento individualizzato.

L’ortodontista è un laureato in Odontoiatria che si occupa di ortodonzia. Spesso, ma non in tutti gli studi odontoiatrici, l’ortodontista è uno Specialista in Ortodonzia ovvero un laureato in Odontoiatria che dopo la laurea ha conseguito una specializzazione universitaria di ulteriori 3 o 4 anni in Ortodonzia (o Ortognatodonzia) per acquisire maggiore esperienza ed approfondire in maniera dettagliata la branca dell’ortodonzia.

L’odontotecnico, invece, ha conseguito un diploma di scuola superiore presso un istituto professionale per odontotecnici ed è colui che realizza i manufatti ed i dispositivi che vengono applicati dall’odontoiatra e dall’ortodontista.

La gnatologia è quella disciplina medica odontoiatrica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dell’articolazione temporomandibolare (ATM), dei muscoli masticatori e di tutti gli organi connessi.

Alcuni segni di queste patologie possono essere la difficoltà o dolori nella apertura e chiusura della bocca, presenza di dolori al viso, mal di testa, serramento, bruxismo, dolori e rumori articolari (click articolare).

Lo gnatologo è l’odontoiatra che si occupa in maniera specifica della diagnosi e del trattamento di tali patologie e ha eseguito un percorso di formazione specifico in questa branca dell’odontoiatria (Specializzazione in Ortognatodonzia, Master Universitari in Disordini Temporomandibolari).

Gli impianti dentali sono delle piccole strutture in titanio che vengono inserite per sostituire dei denti mancanti. Il procedimento per l’inserimento è poco invasivo e viene eseguito in anestesia locale. Un’attenta diagnosi mediante visita ed esecuzione di radiografie 2d e 3d prima dell’inserimento consentirà un’adeguata progettazione. In molti casi, grazie alle ultime tecnologie digitali, è possibile inserirli mediante una metodica “flapless” computer-guidata che consente di inserire l’impianto senza tagli né punti. Per calmare i dolori post-operatori, che sono comunque solitamente lievi e sopportabili, è sufficiente assumere un semplice antidolorifico.

Le cure canalari consistono nella devitalizzazione di un dente o nel ritrattamento di canali radicolari dentari già devitalizzati in precedenza nel caso in cui mostrino segni di patologia. Il trattamento prevede procedure di disinfezione e chiusura dei canali radicolari mediante materiali biocompatibili. Questo trattamento viene generalmente eseguito in anestesia locale per evitare alcun tipo di dolore al paziente.

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una malattia causata da una ostruzione, completa o parziale, delle vie aeree superiori che si manifesta durante il sonno. Il russamento notturno è il sintomo associato più frequente e possono presentare complicanze anche severe sia nei pazienti adulti che nei bambini affetti. La ricerca dei sintomi è essenziale per arrivare al sospetto diagnostico e per eseguire visite ed esami che consentono di confermare la diagnosi compoleta ed adeguata. L’esame del sonno o polisonnografia è l’esame strumentale necessario per arrivare alla diagnosi. In base alla cause e alla severità del disturbo la cura delle apnee ostruttive prevede una terapia medica, trattamenti mediante specifici apparecchi ortodontici di avanzamento mandibolare (MAD), terapie chirurgiche o la CPAP. Un approccio multidisciplinare con medici esperti della patologia è fondamentale per un corretto percorso teraputico.

La sigillatura dei denti è una metodica di prevenzione della carie in età pediatrica. Consiste nella chiusura dei solchi normalmente presenti sulla superficie dei denti attraverso l’uso di resine biocompatibili.

È considerata una procedura clinica semplice, sicura ed efficace ed è quindi fortemente raccomandata dalle più recenti Linee Guida del Ministero della Salute per la prevenzione della carie nei bambini, che è ancora molto presente in Italia.

La sigillatura è tanto più efficace nel prevenire la carie, quanto prima viene applicata; dal punto di vista pratico deve essere eseguita quando la superficie esposta del dente lo permette.
A circa 6 anni di età inizia la permuta dentale ed erompono in arcata i primi molari permanenti. Questi ultimi elementi sono particolarmente a rischio di carie in quanto presentano con estrema frequenza solchi articolati e profondi che spesso sono anche difficili da spazzolare vista la posizione in cui erompono, in un cavo orale ancora piccolo.
Successivamente, con il proseguimento della permuta dentale, la sigillatura dei solchi potrà essere eseguita anche sui premolari appena erotti e poi anche sui secondi molari, che erompono più tardi, intorno ai 12 anni.

Dall’inglese to fill (riempire), i filler sono composti da acido ialuronico, una sostanza prodotta dal nostro corpo in grande quantità durante la gioventù.

Tali prodotti vengono iniettati mediante aghi di piccolissimo calibro nei tessuti al fine di restituire il volume ed il turgore mancanti spesso a seguito del naturale invecchiamento della pelle.

I filler alle labbra permettono di distendere e definire l’intero contorno delle labbra, riempire le rughette intorno alle labbra (codice a barre), oltre che aumentare leggermente il volume delle stesse per renderle più attraenti.

Oltre alle labbra i filler possono essere iniettati in altri siti del volto al fine di restituire idratazione e volume perduto.

Il trattamento dura all’incirca 20 minuti.

È possibile intraprendere un trattamento ortodontico a qualsiasi età!

Non è vero che i denti si spostano solo da bambini o da ragazzi!

Grazie all’ortodonzia invisibile e all’uso di allineatori trasparenti, il percorso ortodontico del paziente adulto è oggi meno invasivo ed esteticamente molto più valido.

Il trattamento ortodontico nell’adulto può permettere il miglioramento di inestetismi dentali che in alcuni pazienti costituiscono un “cruccio” sin da giovani. Inoltre l’ortodonzia è sempre da valutare prima di iniziare un trattamento protesico o di implantologia (ortodonzia pre-protesica), in quanto permetterà di spostare gli elementi dentari presenti e di poter inserire quindi i manufatti protesici o gli impianti dentari in condizioni ideali.

Nell’adulto con severa malocclusione scheletrica è possibile, invece, intraprendere un percorso di ortodonzia pre-chirurgica che permetterà di preparare l’occlusione del paziente ad un intervento di chirurgia maxillofacciale per la risoluzione di malocclusioni severe (di classe II, classe III, o morso aperto grave) che modificherà l’occlusione del paziente e restituirà al volto le corrette proporzioni migliorando l’estetica facciale.

Un dente devitalizzato si presenta disidratato e più fragile, pertanto quando sottoposto alle forze di masticazione rischia di essere soggetto a fratture o lesioni che potrebbero renderlo irrecuperabile. E’ indicato quindi ricoprire l’elemento dentario dopo terapia canalare (o devitalizzazione) con una corona (o capsula) protesica che ne aumenti la resistenza.

denti mancanti vanno sostituiti con impianti o protesi dentali per differenti motivi. In primis, la mancanza di elementi dentari può comportare la compromissione degli altri elementi presenti: infatti, i denti rimanenti saranno caricati maggiormente durante la masticazione e tenderanno a spostarsi verso gli spazi vuoti, creando malocclusioni e problemi parodontali. Inoltre, la mancanza di denti può compromettere la corretta masticazione e di conseguenza la salute dell’articolazione temporomandibolare.

Il sanguinamento gengivale è molto frequente nella popolazione di adulti, ma presente anche in età pediatrica ed adolescenziale. La causa è spesso da attribuire alla presenza di gengivite ovvero un’infiammazione della gengiva che, se non curata, può portare all’insorgenza di parodontite.

La parodontite, una volta detta anche piorrea, è una patologia che interessa i tessuti che sostengono i denti, ovvero il legamento parodontale, la gengiva e l’osso, provocandone il riassorbimento. Questa patologia, se non adeguatamente curata, può portare anche alla perdita degli stessi elementi dentali. La parodontite è causata principalmente dalla presenza di placca batterica, fumo e trauma dentale legato a malocclusioni.

Tali problematiche si trattano spesso mediante semplici protocolli di prevenzione individualizzati che prevedono trattamenti di ablazione del tartaro o detartrasi, levigature radicolari e, nei casi più gravi, trattamenti di chirurgia parodontale.